#GreenDropAward: ecco i “vip” amici dell’ambiente

cinema vip ambiente
Saranno tante le star presenti al Lido per la 72a Mostra del Cinema di Venezia.
Per l’occasione, gli organizzatori del Green Drop Award, il premio che per il quarto anno sarà assegnato al film che meglio interpreta la sostenibilità tra quelli in gara, hanno individuato attori e registi dal cuore “green” che saranno protagonisti in Laguna.

Da Hollywood a Venezia, sono tanti gli attori e i registi che hanno a cuore il pianeta e l’ambiente.
Per questo motivo gli organizzatori del Green Drop Award, premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia organizzato da Green Cross Italia che viene assegnato al film che meglio interpreta la sostenibilità tra quelli in gara, hanno dato un’occhiata agliattori e ai registi particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e che saranno protagonisti in Laguna.

C’è chi, come Leonardo DiCaprio ha recentemente donato 15 milioni di dollari ad associazioni ambientaliste, mentre in Italia l’attrice Alba Rohrwacher è stata protagonista di un film a basso impatto ambientale. Alcuni hanno prestato il volto per la causa ambientalista sostenendo campagne internazionali, altri ancora invece sfilano sui red carpet con eco tessuti o si impegnano in film con tematiche ambientaliste.
Ecco allora alcuni esempi di vip dal cuore green che saranno protagonisti a Venezia.

Leonardo DiCaprio 
Leonardo DiCaprio non ne ha mai fatto un mistero: paladino delle cause ambientaliste, negli ultimi mesi ha deciso di devolvere, attraverso la fondazione che porta il suo nome, 15 milioni di dollari a vari associazioni ambientaliste e animaliste che si battono per la tutela della biodiversità e contro il riscaldamento globale. Leonardo, che sulle biografie dei social si definisce “attore e ambientalista”, nel 2007 ha anche prodotto e narrato il docufilm sulle tematiche ambientaliste “The 11th Hour – L’undicesima ora”. A Venezia72 sarà presentato il cortometraggio “The Audition”, regia di Martin Scorsese, in cui Leonardo DiCaprio recita a fianco di Brad Pitt e Robert De Niro.

Jake Gyllenhaal
Forse è stato proprio il ruolo da protagonista in “The Day After Tomorrow”, film sui cambiamenti climatici, ad avvicinare l’attore statunitense alle tematiche ambientali: Jake Gyllenhaal, che sarà a Venezia72 per presentare “Everest”, il lungometraggio che darà il via alla kermesse cinematografica, ora supporta numerose fondazioni e associazioni ambientaliste, tra cui The CarbonNeutral Company e Global Green, lafiliale statunitense di Green Cross International che promuove un cambiamento verso un futuro sostenibile e sicuro.

Alba Rohrwacher
Sul red carpet del Lido sfilerà anche l’attrice italiana per presentare il film in concorso a Venezia72 “Sangue del mio sangue” di Marco Bellocchio, in cui recita al fianco di Filippo Timi. Con la regia della sorella Alice Rohrwacher, Alba è stata invece protagonista del film “Le Meraviglie” (Italia, 2014), Gran Premio Speciale della Giuria di Cannes 2014 e film a basso impatto ambientale grazie all’adozione del Disciplinare “EcoMuvi”, che promuove la sostenibilità ambientale nella produzione audiovisiva: per girare “Le Meraviglie” sono state messe in atto specifiche misure volte a ridurre l’uso delle risorse e i consumi di energia, a limitare il più possibile le emissioni di gas ad effetto serra associate sia all’impiego dei sistemi di illuminazione che ai trasporti, nonché all’ottimizzazione della gestione dei rifiuti.

Valeria Golino
Per la causa ambientale l’attrice italiana è arrivata nel 2013 a spogliarsi e sporcarsi per Greenpeace, organizzazione non governativa ambientalista e pacifista: Valeria Golino è infatti scesa in campo per la campagna “The Fashion Duel” per chiedere alle case dell’Alta Moda un impegno ambientale concreto. Valeria Golino sarà a Venezia72come protagonista di uno dei 4 film italiani in concorso: “Per amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino.

Colin Firth e Livia Firth
La coppia d’oro dell’ambientalismo, anche sul red carpet: l’attore inglese e la moglie da anni si occupano di attirare l’attenzione dei media sul tema della moda eco e promuovono la causa anche attraverso gli store Eco Age a Londra e Milano, negozi di abbigliamento sostenibile in cui sono in vendita abiti e accessori in materiali organici per tutte le età e per tutte le tasche. Nel 2012 la coppia si è presentata agli Oscar sfoggiando due creazioni in eco-tessuto 100% Pet post-consumo.

Dakota Johnson
L’attrice sarà a Venezia72 per presentare insieme a Johnny Depp il film fuori concorso ”Black Mass”. Dakota Johnson sarà presto al cinema anche con “Chloe and Theo”, una commedia ambientalista in cui interpreta una senza tetto che incontra Theo, un vecchio Inuit con uno scopo nella vita: evitare il riscaldamento globale, parlando con i piani alti del sistema statunitense.

Amos Gitai
Il regista israeliano sarà in gara a Venezia 72 con il suo ultimo film “Rabin, the last day”, sull’uccisione del premier laburista Yitzhak Rabin avvenuta vent’anni fa. Amos Gitai, da sempre attento ai bisogni delle comunità in cui ambienta le proprie storie e al panorama socio-politico nel quale vivono, nel 2013 ha vinto il Green Drop Award per “Ana Arabia”, film che rappresentava, come si legge nella motivazione del premio, «i valori morali di una piccola comunità autosufficiente e solidale, capace di riorganizzare i propri bisogni e la propria economia  di fronte alla scarsità delle risorse e di trasformare la memoria individuale in memoria collettiva».

Cos’è il Green Drop Award
Il Green Drop Award è il premio istituito da Green Cross Italia, onlus internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, e assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che meglio interpreta i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile.
Giunto alla sua quarta edizione, nel 2012 è stato vinto da “Le cinque stagioni” di Peter Brosens e Jessica Woodworth, nel 2013 da “Ana Arabia” di Amos Gitai e nel 2014 da “The postman’s white nights” di Andrei Konchalovsky.
I presidenti delle tre passate edizioni sono stati Ermanno Olmi, Mimmo Calopresti e Silvia Scola.
Maggiori informazioni su: www.greendropaward.com

La Festa dello Struppolo è a Minimo Impatto

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La Festa dello Struppolo torna nel primo week end di settembre a San Salvatore Telesino! e sarà a Minimo Impatto grazie alla scelta delle ecostoviglie.
L’appuntamento, legato alla tradizione e alla cultura gastronomica dell’entroterra campano, celebra un prodotto realizzato con ingredienti semplici e naturali: farina, uova, olio e sale, da secoli protagonisti delle nostre tavole.
La qualità delle materie prime e la maestria nella lavorazione dell’impasto, rigorosamente realizzato secondo la ricetta originaria che al lievito preferisce un duro e sapiente lavoro di braccia, rendono lo struppolo un’eccellenza e una tipicità unica e preziosa per il territorio. Gli si affiancano altri prodotti straordinari, da forno e non, come i vanti, riconosciuti insieme allo struppolo prodotto agroalimentare tradizionale P.A.T.; gli ortofrutticoli come il peperone quarantino oltre ai caseari e ai salumi.

struppolo edizione straordinariaNelle tre serate della Festa ai percorsi del gusto, che si snoderanno nelle strade del centro storico, si aggiungeranno la musica e le cene in piazza, il mercatino dell’agricoltura e dell’artigianato, le mostre e le visite guidate alla scoperta del territorio, i workshop e i laboratori didattici per i bambini.
La Festa dello Struppolo è riconosciuta unica Ecofesta in Campania da Legambiente.

Info e contatti:
www.prolocosansalvatoretelesino.it/.org
info@prolocosansalvatoretelesino.it/.org
0824 948144

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La top 10 dei film sul cambiamento climatico? Ce la dice il #GreenDropAward

una scomoda verita

Da “L’alba del giorno dopo” a “Interstellar”, ecco la top list dei film che hanno affrontato il problema dei cambiamenti climatici.

In occasione della quarta edizione del Green Drop Award, il premio che viene assegnato al film che meglio interpreta la sostenibilità tra quelli in gara alla 72a Mostra del Cinema di Venezia, il cinema guarda alla  COP21, la XXI Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici.

Il conto alla rovescia per la XXI Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici (COP21), che si terrà a Parigi nel dicembre 2015, parte dalla 72a Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia.

Al Lido torna infatti per il quarto anno il Green Drop Award, premio organizzato da Green Cross Italia che viene assegnato al film che meglio interpreta le tematiche di sostenibilità tra quelli in gara.

Premio che quest’anno è proprio dedicato alla Conferenza Mondiale del Clima: “Tra 90 giorni saremo a Parigi, dove si giocherà una buona fetta del nostro futuro”, spiega Marco Gisotti, Direttore del Green Drop Award.

Per questo, gli organizzatori del Green Drop Award hanno stilato la classifica dei film che hanno affrontato il problema dei cambiamenti climatici: l’argomento negli ultimi anni si sta facendo infatti sempre più spazio nelle sale cinematografiche, dai docufilm ai cosiddetti “disaster movie”, cioè corredati di catastrofismo e sensazionalismo, che riescono a portare una tematica spesso considerata di nicchia anche ad un pubblico più vasto e variegato. Anche per Hollywood ormai la distruzione della Terra non coinvolge più soltanto forze aliene, ma il pericolo maggiore è rappresentato proprio dai comportamenti dell’uomo.

Ecco dunque la Top List dei film sui cambiamenti climatici, in rigoroso ordine cronologico.

…e la Terra prese fuoco (Gran Bretagna, 1961) di Val Guest

Si tratta del primo film della storia che parla esplicitamente di cambiamenti climatici.

In questa pellicola, opera dell’inglese Val Guest famoso per la serie di film di fantascienza dedicati al dotto Quatermass, i cambiamenti climatici che stravolgo la Terra sono gli esperimenti atomici di americani e sovietici ai due Poli. Raccontato dal punto di vista di un giornalista inglese del Daily Express, il film si chiude con il quotidiano pronto in due bozze diverse: “la Terra è salva” e “la Terra è condannata”. Tutto dipenderà da quello che gli uomini sapranno e vorranno fare.

Quintet (USA, 1978) di Robert Altman, con Paul Newman e Vittorio Gassman

Nel 2001 gran parte del pianeta Terra è ormai ricoperto dai ghiacci e l’umanità sopravvissuta vede nel gioco del Quintet una delle massimi espressioni di intrattenimento. Chi vince ha diritto di vita e di morte sugli avversari e si guadagna la possibilità di continuare a giocare. Un mondo ostile dove combattere per sopravvivere è l’unica etica, nonostante gli ultimi esseri umani ostentino una lingua forbita e abiti rinascimentali. Un apologo sul declino dell’umanità.

Waterworld (USA, 1995) di Kevin Reynolds, prodotto e interpretato da Kevin Costner

Nell’anno 2468 il pianeta è quasi totalmente sommerso dalle acque: un cataclisma, causato dall’innalzamento della temperatura, ha portato alla sparizione dei ghiacciai polari e ha inghiottito tutti i continenti. La popolazione superstite sogna un luogo mitico chiamato Dryland (terra asciutta). e nel frattempo ha costruito isole, minacciate da bande di razziatori. Un eroe solitario, il mutante Mariner, combatte contro il capo dei feroci pirati, il Diacono, e va alla ricerca di Dryland accompagnato da Helen e la piccola Enola.

L’alba del giorno dopo (The day after tomorrow) (USA, 2004) di Roland Emmerich

Primo film catastrofista ad alto budget direttamente legato ai cambiamenti climatici. L’allarme lanciato dagli scienziati rimane inascoltato e in poche settimane la situazione precipita e il Pianeta si ritrova nel pieno di un’era glaciale: è la fine della civiltà così come la conosciamo.

Una scomoda verità (An Inconvenient Truth) (USA, 2006) di Davis Guggenheim

Avente come protagonista l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America, Al Gore, il film-documentario, vincitore di due premi Oscar, affronta il problema mondiale del riscaldamento globale. Nell’impegno a spiegare il fenomeno del riscaldamento globale, il film mostra le variazioni di temperatura e dei livelli di CO2 nell’atmosfera negli ultimi 600.000 anni.

The age of stupid (Gran Bretagna, 2009) di Franny Armstrong con Pete Postlethwaite,

Siamo nel 2055 e la Terra è un luogo reso inospitale dai cambiamenti climatici. Il fondatore e custode di un archivio globale attraverso testimonianze d’epoca ricostruisce come l’umanità abbia portato il pianeta al collasso. Efficace documentario che si traveste da film di fantascienza per mostrarci testimonianze dell’oggi.

Re della Terra Selvaggia (Beasts of the Southern Wild) (USA, 2012)

È la storia della bambina Hushpuppy, del suo papà Wink e della comunità bayou chiamata “Bathtub” che vive nelle paludi nel profondo sud della Louisiana, denominata anche “grande vasca” per le continue alluvioni che avvengono in quella zona a causa dei cicloni. Le temperature della Terra sono in aumento, i ghiacci iniziano a sciogliersi, gli uragani si scatenano e bestie preistoriche chiamate Aurochs si scongelano: quando gli equilibri naturali si spezzano, la vita che da questi dipende rischia di scomparire.

La quinta stagione (Belgio, 2012) di Peter Brosens e Jessica Woodworth

Cosa accadrebbe se all’improvviso l’unica stagione possibile fosse l’inverno, e la natura (le piante, gli animali) smettessero di dare nutrimento agli uomini? Lentamente la civiltà tornerebbe indietro, il patto sociale di tolleranza e solidarietà fra gli esseri umani verrebbe meno e comincerebbe un’era di barbarie. Vincitore della prima edizione del Green Drop Award a Venezia 69.

Ice and the Sky (Francia, 2015) di Luc Jacques

Il documentario, che ha chiuso il 68° Festival di Cannes, racconta la storia di Claude Lorius, l’uomo che nel 1957 partì per studiare il ghiaccio antartico. Nel 1965 è stato il primo scienziato a interessarsi del riscaldamento globale e delle sue conseguenze per il pianeta. Un film che, come detto dal regista stesso, vuole essere “un contributo alla grande sfida che l’umanità deve affrontare il prima possibile per assicurarsi un futuro e assicurarlo al pianeta”.

COMUNICATO STAMPA GREEN DROP AWARD

#RifiutoSenzaPensiero: al via la raccolta gratuita dei piccoli apparecchi elettrici non più funzionanti organizzata da Ecolamp e Sonepar

RIFIUTO SENZA PENSIERO

RIFIUTO SENZA PENSIERO è la campagna per la raccolta totalmente gratuita degli apparecchi elettrici ed elettronici di piccolie dimensioni non più funzionanti avviata da Ecolamp – il Consorzio per il recupero e lo smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione – e FME – la Federazione italiana dei grossisti di Materiale Elettrico – già attivata presso alcuni punti vendita di Sonepar Italia, gruppo leader nella distribuzione di materiale e soluzioni per i professionisti del settore elettrico.

Quante volte vi siete trovati con piccoli elettrodomestici rotti e non più riparabili senza sapere come smaltirli? O con le isole ecologiche poco accessibili? Cellulari, tablet, lettori mp3, radio, sveglie, mouse, spremiagrumi, spazzolini elettrici finiscono per riempire cassetti e mobili per anni, o peggio, vengono buttati nella raccolta indifferenziata, senza riflettere sul fatto che si tratta di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (i cosiddetti RAEE) che necessitano di trattamenti specializzati.

punto_rifiuto-senza-pensieroRecandovi nei punti vendita aderenti a RIFIUTO SENZA PENSIERO, è ora possibile conferire – gratuitamente e senza alcun obbligo di acquisto – nei contenitori messi a disposizione da Ecolamp – i RAEE di dimensioni inferiori ai 25cm che verranno poi destinati ad impianti di trattamento specializzati.

Presto il servizio verrà  esteso a nuove collaborazioni e a ulteriori punti vendita delle Aziende associate ad FME, inizialmente concentrati in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, con l’ambizione e l’obiettivo di estenderla a tutto il territorio nazionale.

«Con RIFIUTO SENZA PENSIERO – ha sottolineato Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp – il Consorzio mette a disposizione l’esperienza, maturata in questi anni con le lampadine, per  la copertura di un più vasto bacino di raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici. Contribuendo all’incremento della raccolta e all’avvio al corretto trattamento dei RAEE più piccoli, così come auspicato a livello nazionale ed europeo e sostenuto anche dai più recenti interventi normativi in materia».

« È il nostro piccolo contributo per una raccolta differenziata più consapevole e capillare. Vogliamo invitare tutti i nostri clienti e tutti i cittadini delle province interessate a collaborare con noi ed Ecolamp in questo nuovo progetto ed ad utilizzare i punti di raccolta posizionati presso i nostri punti vendita » ha commentato Davide Lombardi, Responsabile Marketing della divisione Nord di Sonepar Italia.

Per maggiori dettagli e il costante aggiornamento dei punti vendita aderenti è consultabile il sito www.ecolamp.it alla pagina dedicata all’iniziativa.

 

 

 

 

Il condizionatore costa alle famiglie italiane 410 euro ogni estate. Ecco come tagliare la bolletta

Hand with remote control directed on the conditioner

Basterebbero 5 accorgimenti per risparmiare oltre 200 euro con i consumi dei condizionatori. A diffondere i dati della ricerca – che riportiamo – è facile.it. Adottare accorgimenti permette di tagliare le bollette e essere più Eco-friendly!

Milano, luglio 2015 – L’estate è entrata del vivo, anche per quello che riguarda le sue temperature, e milioni di italiani mandano al massimo i condizionatori, causando lunghi black out e sostenendo notevoli spese. Secondo i calcoli di Facile.it (http://www.facile.it/energia-elettrica-luce.html), comparatore specializzato anche nel settore delle tariffe energetiche, la spesa media che le famiglie italiane sostengono per stare al fresco in casa propria, se hanno un condizionatore, è di ben 410 euro ad estate.

La cosa più curiosa, però, è che basterebbero alcuni piccoli accorgimenti per arrivare a dimezzare questa cifra e risparmiare centinaia di euro senza necessariamente soccombere alla calura estiva. Ecco i cinque più importanti:

  1. Deumidificare, non ghiacciare. La sensazione opprimente del caldo è spesso causata più dall’umidità che dalla temperatura; per questo motivo è bene preferire la funzione di deumidificazione a quella di raffrescamento puro e semplice; facendo così il risparmio annuo sarà di ben 55 euro.
  2. Diversi, come il giorno e la notte. Questo antico detto vale per le persone, ma anche per i gradi da impostare nel termostato. Se si procede ad una corretta programmazione notturna della temperatura ve ne saranno grati sia il vostro fisico, sia il vostro portafogli che risparmierà 42 euro ogni anno.
  3. La pulizia è guadagno. Chi ha installato un impianto di condizionamento domestico sa che in primavera i manutentori cominciano a ricordare la necessità di fare la verifica di funzionalità degli apparecchi. Quando arriva la chiamata non fa ancora così caldo e il rischio è quello di ignorare la giusta richiesta del tecnico. In realtà effettuare una manutenzione regolare sul condizionatore e pulire i filtri una volta all’anno equivale ad un risparmio di 33 euro.
  4. Non fate scappare il fresco. Lo avete ottenuto con fatica, anche economica; allora per quale motivo far uscire il piacevole frescolino che avete in casa? In troppi sottovalutano l’importanza del tenere chiuse le porte dei locali da non rinfrescare; lasciare aperta la porta del corridoio o dello stanzino può costarvi fino a 28 euro ogni anno.
  5. Cambiare fa bene. I comportamenti corretti sono certamente utili, ma anche la tecnologia ha il suo, notevole, peso economico; sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A++, ad esempio, fa risparmiare 78 euro all’anno.

Ecco di seguito una tabella che riassume i comportamenti indicati e il relativo risparmio annuo sulla bolletta dell’energia elettrica:

 

Comportamento Risparmio
Preferire la funzione “deumidificatore” 55€
Programmare la temperatura nelle ore notturne 42€
Effettuare manutenzione  e pulizia annuale 33€
Chiudere le porte degli ambienti da non rinfrescare 28€
Sostituire il condizionatore di classe B con uno di classe A++ 78€
Totale risparmio annuo dei 5 comportamenti indicati 236€

 

Castaldato in Festa: Palio Madonna del Popolo” ad Antrodoco, da non perdere

palio

Da venerdì 31 Luglio a domenica 2 Agosto sarà in scena il “Castaldato in Festa: Palio Madonna del Popolo” ad Antrodoco e sarà un evento a Minimo Impatto.

Per tre giorni si potranno rivivere gli avvenimenti del Borgo di Antrodoco nel periodo medievale dal 1230 al 1371.

Tutto avrà inizio venerdì 31 Luglio con  “La Notte della Dama e degli Arcieri”,  la Messa degli arcieri e la presentazione del Palio alla popolazione per culminare con la proclamazione della Dama del Palio e la presentazione degli arcieri che la domenica contenderanno il Palio stesso, opera realizzata per l’occasione dall’artista Amedeo Graziani.

Sabato 1 Luglio ci sarà “La Notte dei Tamburi e dei Rioni”, giornata dedicata ai giochi medievali per i più piccini, mentre nel pomeriggio gli arcieri di Fivizzano e di San Giovanni Reatino daranno prova della loro destrezza nel tiro con l’arco, al termine i Canti Carmina Burana curati dalla Schola Cantorum e lo spettacolo dei Tamburi di Antrodoco al loro debutto.

Domenica 2 Agosto, il clou della manifestazione con il  “Corteo Storico e Palio Madonna del Popolo”,  la mostra artigianale di prodotti medievali per riviere l’atmosfera e i colori dell’Antrodoco medievale, mentre nel corteo storico i rioni vestiranno i panni di molti personaggi protagonisti degli episodi più emblematici della storia.

Ecco i bandi dei premi Compraverde! C’è tempo fino a settembre

compraverde
Al via i Bandi 2015 per i Premi del Forum Compraverde
Anche quest’anno è possibile partecipare ai Premi promossi dal Forum: Premio CompraVerde, Premio MensaVerde, Premio Vendor Rating e Acquisti Sostenibili e Premio CulturaInVerde. Sul sito web online del forum i bandi e le domande di partecipazione.

PremioCompraVerde

Ottava edizione del premio destinato alle PA che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli Acquisti Verdi convinte della forza di questo strumento come mezzo per ridurre gli impatti delle proprie attività sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.

PremioVendor

Un premio – giunto alla quinta edizione – per le piccole, medie e grandi imprese che hanno adottato un sistema di qualificazione ambientale e sociale dei fornitori.

PremioMensaVerde

Sesta edizione dell’iniziativa per le organizzazioni pubbliche, private e non profit che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi e del consumo sostenibile nel settore della ristorazione collettiva.

PremioCultura

Un riconoscimento, giunto alla terza edizione, destinato alle manifestazioni culturali (rassegne teatrali, cinematografiche, musicali, di danza, di arti figurative, letterarie) che hanno ridotto gli impatti generati dalla loro attività, integrando gli aspetti ambientali e sociali nell’organizzazione e gestione degli eventi e nell’acquisto di beni e servizi necessari alla loro realizzazione.

Consulta i Bandi Online 

La biopizza alla Disfida del Bracciale di Treia. Fino al 2 luglio, da non perdere!

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La biopizza vegetariana-vegana alla Disfida del Bracciale di Treia sarà a Minimo Impatto grazie alla scelta delle ecostoviglie biodegradabili e compostabili.

Si terrà quest’anno la  XXXVII edizione della disfida del bracciale di Treia a cui parteciperà anche  LA RETE D’ IMPRESE VIVI LA TUA TERRA AGRICOLTURA BIOLOGICA-BIODINAMICA MARCHE che proporrà una grande novità ovvero la PIZZA BIOLOGICA VEGETARIANA-VEGANA P prodotta con materie prime BIO e a km zero!

Un sapore unico accompagnato da  ACQUABIRRA ARTIGIANALE E VINO BIOLOGICO​ e SUCCO D’ UVA ANALCOLICO BIODINAMICO​

PER LA PIZZERIA VERRANNO UTILIZZATE SOLO STOVIGLIE A “MINIMO IMPATTO”,  compostabili che potranno essere conferite nell’umido.

Dove? A treia in  VIA DON MINZONI, 11 presso il teatro al centro del paese.

Un evento da non perdere anche per acquistare direttamente dai contatini bio della provincia pasta, farina, cereali, legumi e gli altri prodotti della terra certificati della zona.

Quando?  dal 25/07 al 02/08/2015! NON MANCATE!

Per saperne di più

L’ evento fb è qui:
Se cerchi su google maps

CLICCA QUI.

http://www.ecostoviglie.com

Cosa sarebbero sagre e feste senza le Patatine fritte o al forno? Gustosamente a… Minimo Impatto

Patatine: fritte o al forno. Da mangiare camminando al cartoccio o comodamente seduti da una teglietta. Così con un po’ di sale o con le salse che tanto amiamo. Un classico da mangiare a sagre, feste ed eventi.

Cosa hanno in comune?

Essere tutte in un contenitore biodegradabile a Minimo Impatto. Dove li trovi? Su Ecostoviglie.com! Diffidare dalle imitazioni!

Firma per un’Italia #RifiutiFree

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Alla presentazione dei Comuni Ricicloni 2015 Legambiente ha lanciato la Petizione Italia Rifiuti Free. Noi ci crediamo e tu?

Ecco il testo dell’appello

Egregio Presidente, Egregio Ministro,

in Italia, l’esperienza avanzata e virtuosa di 1.500 Comuni Ricicloni e di filiere di riciclo e riuso internazionalmente riconosciuti, coesiste con una gestione dei rifiuti urbani novecentesca, troppo legata all’uso della discarica, agli smaltimenti indifferenziati, all’inadeguatezza delle politiche di prevenzione, di trattamento e riciclo, alla mancata separazione dei rifiuti speciali o pericolosi, una gestione troppo spesso permeabile alla corruzione, alle infiltrazioni delle ecomafie e della criminalità ambientale.
Oggi l’Italia è in grado di lasciarsi alle spalle le croniche emergenze e i conseguenti disastri ambientali. Sono infatti sempre più numerose le esperienze di gestione sostenibile dei rifiuti fondate su raccolte differenziate porta a porta, riciclaggio, sistemi di tariffazione puntuale, riuso e politiche locali di prevenzione. Si sono create nuove opportunità ambientali, economiche, sociali e l’innovazione impiantistica della valorizzazione dell’organico, degli ecodistretti e delle cosiddette fabbriche dei materiali rende possibile la massimizzazione del riciclaggio, anche delle frazioni fino ad oggi avviate a incenerimento e smaltimento. Grazie all’innovazione gestionale e impiantistica oggi è quindi possibile uscire dall’era degli impianti di smaltimento.

Dieci proposte per un’Italia libera dall’emergenza rifiuti

  1. Chi smaltisce in discarica deve pagare di più a vantaggio di chi ci va sempre meno
  2. Utilizzare i proventi dell’ecotassa per le politiche di prevenzione, riuso e riciclo
  3. Premiare le popolazioni e i comuni virtuosi: non posticipare gli obiettivi sulla raccolta differenziata
  4. Eliminare gli incentivi per il recupero energetico dai rifiuti
  5. Incentivare il riciclaggio perché diventi più conveniente del recupero energetico
  6. Completare la rete impiantistica per il riciclaggio e il riuso dei rifiuti
  7. “Chi inquina paga”: lotta allo spreco e prevenzione della produzione di rifiuti
  8. Approvare una legge sul dibattito pubblico per agevolare la realizzazione di impianti di riciclaggio e riuso
  9. Una nuova legge per migliorare il sistema dei controlli ambientali
  10. Stop a qualsiasi commissariamento per l’emergenza rifiuti

Leggi la versione integrale del Manifesto per un’Italia Rifiuti Free

 

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