#RifiutoSenzaPensiero: al via la raccolta gratuita dei piccoli apparecchi elettrici non più funzionanti organizzata da Ecolamp e Sonepar

RIFIUTO SENZA PENSIERO

RIFIUTO SENZA PENSIERO è la campagna per la raccolta totalmente gratuita degli apparecchi elettrici ed elettronici di piccolie dimensioni non più funzionanti avviata da Ecolamp – il Consorzio per il recupero e lo smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione – e FME – la Federazione italiana dei grossisti di Materiale Elettrico – già attivata presso alcuni punti vendita di Sonepar Italia, gruppo leader nella distribuzione di materiale e soluzioni per i professionisti del settore elettrico.

Quante volte vi siete trovati con piccoli elettrodomestici rotti e non più riparabili senza sapere come smaltirli? O con le isole ecologiche poco accessibili? Cellulari, tablet, lettori mp3, radio, sveglie, mouse, spremiagrumi, spazzolini elettrici finiscono per riempire cassetti e mobili per anni, o peggio, vengono buttati nella raccolta indifferenziata, senza riflettere sul fatto che si tratta di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (i cosiddetti RAEE) che necessitano di trattamenti specializzati.

punto_rifiuto-senza-pensieroRecandovi nei punti vendita aderenti a RIFIUTO SENZA PENSIERO, è ora possibile conferire – gratuitamente e senza alcun obbligo di acquisto – nei contenitori messi a disposizione da Ecolamp – i RAEE di dimensioni inferiori ai 25cm che verranno poi destinati ad impianti di trattamento specializzati.

Presto il servizio verrà  esteso a nuove collaborazioni e a ulteriori punti vendita delle Aziende associate ad FME, inizialmente concentrati in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, con l’ambizione e l’obiettivo di estenderla a tutto il territorio nazionale.

«Con RIFIUTO SENZA PENSIERO – ha sottolineato Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp – il Consorzio mette a disposizione l’esperienza, maturata in questi anni con le lampadine, per  la copertura di un più vasto bacino di raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici. Contribuendo all’incremento della raccolta e all’avvio al corretto trattamento dei RAEE più piccoli, così come auspicato a livello nazionale ed europeo e sostenuto anche dai più recenti interventi normativi in materia».

« È il nostro piccolo contributo per una raccolta differenziata più consapevole e capillare. Vogliamo invitare tutti i nostri clienti e tutti i cittadini delle province interessate a collaborare con noi ed Ecolamp in questo nuovo progetto ed ad utilizzare i punti di raccolta posizionati presso i nostri punti vendita » ha commentato Davide Lombardi, Responsabile Marketing della divisione Nord di Sonepar Italia.

Per maggiori dettagli e il costante aggiornamento dei punti vendita aderenti è consultabile il sito www.ecolamp.it alla pagina dedicata all’iniziativa.

 

 

 

 

Il condizionatore costa alle famiglie italiane 410 euro ogni estate. Ecco come tagliare la bolletta

Hand with remote control directed on the conditioner

Basterebbero 5 accorgimenti per risparmiare oltre 200 euro con i consumi dei condizionatori. A diffondere i dati della ricerca – che riportiamo – è facile.it. Adottare accorgimenti permette di tagliare le bollette e essere più Eco-friendly!

Milano, luglio 2015 – L’estate è entrata del vivo, anche per quello che riguarda le sue temperature, e milioni di italiani mandano al massimo i condizionatori, causando lunghi black out e sostenendo notevoli spese. Secondo i calcoli di Facile.it (http://www.facile.it/energia-elettrica-luce.html), comparatore specializzato anche nel settore delle tariffe energetiche, la spesa media che le famiglie italiane sostengono per stare al fresco in casa propria, se hanno un condizionatore, è di ben 410 euro ad estate.

La cosa più curiosa, però, è che basterebbero alcuni piccoli accorgimenti per arrivare a dimezzare questa cifra e risparmiare centinaia di euro senza necessariamente soccombere alla calura estiva. Ecco i cinque più importanti:

  1. Deumidificare, non ghiacciare. La sensazione opprimente del caldo è spesso causata più dall’umidità che dalla temperatura; per questo motivo è bene preferire la funzione di deumidificazione a quella di raffrescamento puro e semplice; facendo così il risparmio annuo sarà di ben 55 euro.
  2. Diversi, come il giorno e la notte. Questo antico detto vale per le persone, ma anche per i gradi da impostare nel termostato. Se si procede ad una corretta programmazione notturna della temperatura ve ne saranno grati sia il vostro fisico, sia il vostro portafogli che risparmierà 42 euro ogni anno.
  3. La pulizia è guadagno. Chi ha installato un impianto di condizionamento domestico sa che in primavera i manutentori cominciano a ricordare la necessità di fare la verifica di funzionalità degli apparecchi. Quando arriva la chiamata non fa ancora così caldo e il rischio è quello di ignorare la giusta richiesta del tecnico. In realtà effettuare una manutenzione regolare sul condizionatore e pulire i filtri una volta all’anno equivale ad un risparmio di 33 euro.
  4. Non fate scappare il fresco. Lo avete ottenuto con fatica, anche economica; allora per quale motivo far uscire il piacevole frescolino che avete in casa? In troppi sottovalutano l’importanza del tenere chiuse le porte dei locali da non rinfrescare; lasciare aperta la porta del corridoio o dello stanzino può costarvi fino a 28 euro ogni anno.
  5. Cambiare fa bene. I comportamenti corretti sono certamente utili, ma anche la tecnologia ha il suo, notevole, peso economico; sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A++, ad esempio, fa risparmiare 78 euro all’anno.

Ecco di seguito una tabella che riassume i comportamenti indicati e il relativo risparmio annuo sulla bolletta dell’energia elettrica:

 

Comportamento Risparmio
Preferire la funzione “deumidificatore” 55€
Programmare la temperatura nelle ore notturne 42€
Effettuare manutenzione  e pulizia annuale 33€
Chiudere le porte degli ambienti da non rinfrescare 28€
Sostituire il condizionatore di classe B con uno di classe A++ 78€
Totale risparmio annuo dei 5 comportamenti indicati 236€

 

Castaldato in Festa: Palio Madonna del Popolo” ad Antrodoco, da non perdere

palio

Da venerdì 31 Luglio a domenica 2 Agosto sarà in scena il “Castaldato in Festa: Palio Madonna del Popolo” ad Antrodoco e sarà un evento a Minimo Impatto.

Per tre giorni si potranno rivivere gli avvenimenti del Borgo di Antrodoco nel periodo medievale dal 1230 al 1371.

Tutto avrà inizio venerdì 31 Luglio con  “La Notte della Dama e degli Arcieri”,  la Messa degli arcieri e la presentazione del Palio alla popolazione per culminare con la proclamazione della Dama del Palio e la presentazione degli arcieri che la domenica contenderanno il Palio stesso, opera realizzata per l’occasione dall’artista Amedeo Graziani.

Sabato 1 Luglio ci sarà “La Notte dei Tamburi e dei Rioni”, giornata dedicata ai giochi medievali per i più piccini, mentre nel pomeriggio gli arcieri di Fivizzano e di San Giovanni Reatino daranno prova della loro destrezza nel tiro con l’arco, al termine i Canti Carmina Burana curati dalla Schola Cantorum e lo spettacolo dei Tamburi di Antrodoco al loro debutto.

Domenica 2 Agosto, il clou della manifestazione con il  “Corteo Storico e Palio Madonna del Popolo”,  la mostra artigianale di prodotti medievali per riviere l’atmosfera e i colori dell’Antrodoco medievale, mentre nel corteo storico i rioni vestiranno i panni di molti personaggi protagonisti degli episodi più emblematici della storia.

Ecco i bandi dei premi Compraverde! C’è tempo fino a settembre

compraverde
Al via i Bandi 2015 per i Premi del Forum Compraverde
Anche quest’anno è possibile partecipare ai Premi promossi dal Forum: Premio CompraVerde, Premio MensaVerde, Premio Vendor Rating e Acquisti Sostenibili e Premio CulturaInVerde. Sul sito web online del forum i bandi e le domande di partecipazione.

PremioCompraVerde

Ottava edizione del premio destinato alle PA che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli Acquisti Verdi convinte della forza di questo strumento come mezzo per ridurre gli impatti delle proprie attività sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.

PremioVendor

Un premio – giunto alla quinta edizione – per le piccole, medie e grandi imprese che hanno adottato un sistema di qualificazione ambientale e sociale dei fornitori.

PremioMensaVerde

Sesta edizione dell’iniziativa per le organizzazioni pubbliche, private e non profit che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi e del consumo sostenibile nel settore della ristorazione collettiva.

PremioCultura

Un riconoscimento, giunto alla terza edizione, destinato alle manifestazioni culturali (rassegne teatrali, cinematografiche, musicali, di danza, di arti figurative, letterarie) che hanno ridotto gli impatti generati dalla loro attività, integrando gli aspetti ambientali e sociali nell’organizzazione e gestione degli eventi e nell’acquisto di beni e servizi necessari alla loro realizzazione.

Consulta i Bandi Online 

La biopizza alla Disfida del Bracciale di Treia. Fino al 2 luglio, da non perdere!

bracciale1

La biopizza vegetariana-vegana alla Disfida del Bracciale di Treia sarà a Minimo Impatto grazie alla scelta delle ecostoviglie biodegradabili e compostabili.

Si terrà quest’anno la  XXXVII edizione della disfida del bracciale di Treia a cui parteciperà anche  LA RETE D’ IMPRESE VIVI LA TUA TERRA AGRICOLTURA BIOLOGICA-BIODINAMICA MARCHE che proporrà una grande novità ovvero la PIZZA BIOLOGICA VEGETARIANA-VEGANA P prodotta con materie prime BIO e a km zero!

Un sapore unico accompagnato da  ACQUABIRRA ARTIGIANALE E VINO BIOLOGICO​ e SUCCO D’ UVA ANALCOLICO BIODINAMICO​

PER LA PIZZERIA VERRANNO UTILIZZATE SOLO STOVIGLIE A “MINIMO IMPATTO”,  compostabili che potranno essere conferite nell’umido.

Dove? A treia in  VIA DON MINZONI, 11 presso il teatro al centro del paese.

Un evento da non perdere anche per acquistare direttamente dai contatini bio della provincia pasta, farina, cereali, legumi e gli altri prodotti della terra certificati della zona.

Quando?  dal 25/07 al 02/08/2015! NON MANCATE!

Per saperne di più

L’ evento fb è qui:
Se cerchi su google maps

CLICCA QUI.

http://www.ecostoviglie.com

Cosa sarebbero sagre e feste senza le Patatine fritte o al forno? Gustosamente a… Minimo Impatto

Patatine: fritte o al forno. Da mangiare camminando al cartoccio o comodamente seduti da una teglietta. Così con un po’ di sale o con le salse che tanto amiamo. Un classico da mangiare a sagre, feste ed eventi.

Cosa hanno in comune?

Essere tutte in un contenitore biodegradabile a Minimo Impatto. Dove li trovi? Su Ecostoviglie.com! Diffidare dalle imitazioni!

Firma per un’Italia #RifiutiFree

rifiutifree

Alla presentazione dei Comuni Ricicloni 2015 Legambiente ha lanciato la Petizione Italia Rifiuti Free. Noi ci crediamo e tu?

Ecco il testo dell’appello

Egregio Presidente, Egregio Ministro,

in Italia, l’esperienza avanzata e virtuosa di 1.500 Comuni Ricicloni e di filiere di riciclo e riuso internazionalmente riconosciuti, coesiste con una gestione dei rifiuti urbani novecentesca, troppo legata all’uso della discarica, agli smaltimenti indifferenziati, all’inadeguatezza delle politiche di prevenzione, di trattamento e riciclo, alla mancata separazione dei rifiuti speciali o pericolosi, una gestione troppo spesso permeabile alla corruzione, alle infiltrazioni delle ecomafie e della criminalità ambientale.
Oggi l’Italia è in grado di lasciarsi alle spalle le croniche emergenze e i conseguenti disastri ambientali. Sono infatti sempre più numerose le esperienze di gestione sostenibile dei rifiuti fondate su raccolte differenziate porta a porta, riciclaggio, sistemi di tariffazione puntuale, riuso e politiche locali di prevenzione. Si sono create nuove opportunità ambientali, economiche, sociali e l’innovazione impiantistica della valorizzazione dell’organico, degli ecodistretti e delle cosiddette fabbriche dei materiali rende possibile la massimizzazione del riciclaggio, anche delle frazioni fino ad oggi avviate a incenerimento e smaltimento. Grazie all’innovazione gestionale e impiantistica oggi è quindi possibile uscire dall’era degli impianti di smaltimento.

Dieci proposte per un’Italia libera dall’emergenza rifiuti

  1. Chi smaltisce in discarica deve pagare di più a vantaggio di chi ci va sempre meno
  2. Utilizzare i proventi dell’ecotassa per le politiche di prevenzione, riuso e riciclo
  3. Premiare le popolazioni e i comuni virtuosi: non posticipare gli obiettivi sulla raccolta differenziata
  4. Eliminare gli incentivi per il recupero energetico dai rifiuti
  5. Incentivare il riciclaggio perché diventi più conveniente del recupero energetico
  6. Completare la rete impiantistica per il riciclaggio e il riuso dei rifiuti
  7. “Chi inquina paga”: lotta allo spreco e prevenzione della produzione di rifiuti
  8. Approvare una legge sul dibattito pubblico per agevolare la realizzazione di impianti di riciclaggio e riuso
  9. Una nuova legge per migliorare il sistema dei controlli ambientali
  10. Stop a qualsiasi commissariamento per l’emergenza rifiuti

Leggi la versione integrale del Manifesto per un’Italia Rifiuti Free

 

CHIEDI AL GOVERNO UN’ITALIA RIFIUTI FREE 

CLICCA QUI PER FIRMARE

 

Let’s Clean Up Europe, il photocontest. Ecco come partecipare! #cleanupeurope,

littering bottiglia plastica spiaggia

Il 1 luglio 2015 è partito su Facebook il Photo Contest della seconda edizione diLet’s Clean Up Europe. Un contest molto carino. Ecco qualche dettaglio!

Dal 3 al 17 maggio 2015, con una concentrazione di azioni fra l’8 e il 10 maggio 2015, volontari in tutta Europa e oltre hanno realizzato azioni di pulizia (clean-up) per combattere l’abbandono dei rifiuti (anche detto in inglese littering) e sensibilizzare sull’eccessiva produzione di rifiuti. 3.383 azioni sono state registrate con LCUE e i volontari hanno raccolto oltre 3.640 tonnellate di rifiuti!

In Italia, 356 azioni sono state registrate;la mappa delle azioni italiane è disponibile online. Scopri cosa è stato fatto vicino a te!

Un Contest di questo tipo è un esempio di comunicazione ambientale online che,attraverso i Social Media, può amplificare la portata della proposta permettendo di raggiungere un più vasto – e variegato – pubblico: ridurre i rifiuti prodottI si può! E tutti possiamo fare la nostra parte.

Già la seconda edizione di Let’s Clean Up Europe era stata attiva sui Social Media: i volontari che hanno partecipato alle azioni di LCUE hanno condiviso su Facebook e Twitter le loro foto durante la pulizia e i momenti di sensibilizzazione sulla produzione di rifiuti. Seguendo l’hashtag #cleanupeurope, un tam-tam di condivisioni e retweet ha generato ulteriore visibilità per l’iniziativa.

“Condividere” vuol dire rendersi protagonisti e volerlo comunicare al mondo, invitando tutti a partecipare, nella misura e nelle modalità possibili, a quel momento: supportando l’iniziativa a distanza,  parlandone intorno a sé o organizzando azioni in prima persona. Ma soprattutto, rendendosi conto che, nella vita di ognuno, tutti quei rifiuti possono essere ridotti. È anche grazie ad iniziative così che passa il potente messaggio: tutti quei rifiuti che vediamo nelle foto dei nostri contatti sui Social Media esistono davvero! E, in parte, esistono perché abbiamo prodotto una quantità eccessiva di rifiuti. L’idea di promuovere un contest sui Social Media  agisce quindi come parte della campagna di comunicazione e mira proprio ad agire alla fonte: prevenire la produzione eccessiva di rifiuti stimolando l’impegno di ognuno unendo la modalità “concorso” e quella “Social”. Il contest si rivolge inoltre ad un ampio pubblico e potenzialmente amplia il target di diffusione mirando a coinvolgere nuovi volontari che partecipino al Let’s Clean Up Europe nel 2016.

Come funziona il LCUE 2015 Photo Contest?
Coloro che hanno organizzato un’azione di pulizia (chiamati action developer) durante il Let’s Clean Up Europe 2015, possono inviare la loro foto migliore dell’azione alla Segreteria LCUE, A.I.C.A., allegandola in un messaggio di Facebook Messenger indirizzato a Let’s Clean Up Europe – Official.

Qualche regola:

  • È possibile inviare 1 foto per ogni azione;
  • Solo le foto inviate alla Segreteria LCUE (Let’s Clean Up Europe – Official) via Facebook messenger saranno accettate;
  • Nel messaggio, includere le seguenti informazioni: NOME dell’AZIONE, NOME dell’ACTION DEVELOPER, DATA E LUOGO di realizzazione dell’azione;
  • Assicurarsi di detenere i diritti di copyright della foto!

Ci sarà 1 solo vincitore alla fine del concorso. Il vincitore sarà determinato dalla quantità di “Mi piace” che otterrà la sua foto.

Quando?

  • Potete inviare le vostre foto migliori (una per azione) a partire dal 1° luglio fino al 31 Luglio 2015;
  • Le votazioni su Facebook inizieranno subito dopo: dal 1° agosto al 31 agosto 2015.

Durante il mese di agosto 2015, tutti potranno votare con un “like” la foto migliore nell’album Facebook dedicato al concorso sulla pagina Let’s Clean Up Europe – Official.
Scopri le regole in dettaglio nel post sul Facebook Photo Contest LCUE.
Invita amici e famiglia a partecipare al concorso e a votare per la miglior foto delle azioni LCUE e… che vinca la foto migliore!

 

Let’s Clean Up Europe 2015 Photo Contest to start on 1 July 2015

On 1st July 2015, the Let’s Clean Up Europe (LCUE) 2015 Photo Contest is kick off.

From 3 to 17 May 2015, volunteers around Europe and beyond have organized actions to clean-up Europe from litter and to raise awareness on the excessive quantity of waste produced…a part of which often ends up in nature! In 3,383 clean-up actionsregistered, over 3,640 tonnes of waste has been collected.

Such a contest is an example of environmental communication online, through social media, that may amplify the scope of the proposal and reach a broader – and diverse – public.
The second edition of Let’s Clean Up Europe had already been active on Social Media: volunteers who participated in the actions of LCUE shared on Facebook and Twitter their photos during clean-ups and moments of awareness raising on waste production. Following the hashtag #cleanupeurope, shares and retweets generated visibility for the initiative.
“Sharing online” means becoming protagonists: you want to tell about your initiative to the whole world, inviting everyone to participate. Thanks to your photo, our contacts can realize that all the waste we see in photos on social media really exists! And, partly, it exists because we produced an excessive amount of it. The idea of ​​promoting a contest on social media thus aims to act at the source: contributing to preventing excessive waste production by stimulating the commitment of each one in mode “competition” and “Social”. The contest is aimed to a wide audience and potentially extends the target audience, inspiring new volunteers to participate in the Let’s Clean Up Europe in 2016.

How does the LCUE 2015 Photo Contest work?

Action Developers of the second edition of Let’s Clean Up Europe can send their best picture of a LCUE action to the LCUE Secretariat, A.I.C.A., via Facebook Messenger, toLet’s Clean Up Europe – Official.

  • You can send 1 picture per action
  • Only pictures sent to the LCUE Secretariat (Let’s Clean Up Europe – Official) via Facebook messenger will be accepted
  • In the message, include the following information: NAME OF LCUE ACTION, NAME OF ACTION DEVELOPER, DAY AND PLACE OF IMPLEMENTATION
  • Make sure you own the rights of the picture

There will be 1 winner at the end of the contest. The winner will be determined by the amount of “likes” its photo will get.

When?

  • The submission of pictures will start on 1 July and will last until 31 July 2015;
  • Voting will start immediately after: from 1 august until 31 August 2015.
    During the month of August, everyone can vote with a “like” the best picture in the dedicated Facebook album.

Check out the rules in detail on the LCUE Facebook Photo Contest post.

Invite your friends and family to take part in the contest and to vote for the best LCUE action photo.. May the best picture win!

#ComuniRinnovabili 2015: Oltre 1500 comuni virtuosi da copiare :-)

comuniricicloni2015

Legambiente ha presentato Comuni Ricicloni 2015. Riprendiamo il testo diffuso dall’associazione ambientalista per divulgare gli importanti risultati perseguiti dalle amministrazioni virtuose che esistono e vanno promosse!

C’è un’Italia di buon senso che lavora per uscire definitivamente una gestione dei rifiuti urbani novecentesca, troppo legata all’uso della discarica, agli smaltimenti indifferenziati, all’inadeguatezza delle politiche di prevenzione, di trattamento e riciclo, alla mancata separazione dei rifiuti speciali o pericolosi. Sono i Comuni Ricicloni: 1.520 i comuni campioni nella raccolta differenziata dei rifiuti, per quasi 10 milioni di abitanti, il 16% dell’Italia che oggi ricicla e differenzia i rifiuti alimentando l’industria virtuosa del riciclo e del riuso, la cosiddetta “economia circolare”, parte di una nuova Green Economy che nel settore del riciclo e ridisegno dei prodotti vede 150 mila occupati. 
Grazie a Comuni ricicloni, è nata un’alleanza virtuosa tra cittadini e industria illuminata, per una grande riforma anti spreco e una Italia finalmente rifiuti free.
Per completare questa rivoluzione però, occorre la volontà politica di replicare le buone pratiche già esistenti, realizzando tanti impianti per il riuso e il riciclaggio e per gestire al meglio i troppi rifiuti speciali che finiscono ancora nella rete delle ecomafie e dell’ecocriminalità. Leggi tutto

Chiedi al Parlamento e al Governo una spinta verso una “Italia rifiuti free” per uscire subito dall’emergenza, finirla con le discariche e gli inceneritori

FIRMA IL MANIFESTO PER UN’ITALIA RIFIUTI FREE >>QUI

DOSSIER COMUNI RICICLONI 2015 >>QUI

Buone Vacanze e attenzione alle spiagge pulite!

beach litter2
Legambiente ha passato al setaccio le spiagge del Mediterraneo!
Monitorate 54 spiagge nel Mediterraneo, di cui 29 in Italia e 25 negli altri Paesi costieri. Nei litorali italiani i rifiuti di plastica costituiscono l’80%, invece nelle altre spiagge si attestano al 52%. Legambiente: “Fondamentale dar avvio ad azioni concrete di salvaguardia e sviluppo dell’ambiente marino e delle coste coinvolgendo tutti i soggetti interessati e dei territori” . Su www.legambiente.it/beachlitter la mappa interattiva dei rifiuti, spiaggia per spiaggia

Ad accomunare molte delle spiagge italiane e del Mediterraneo monitorate da Legambiente non è solo il sole e il bel mare, ma soprattutto i rifiuti spiaggiati che si trovano sui litorali. Rifiuti di ogni genere, di tutte le forme e dimensioni: bottiglie e contenitori di plastica, tappi, polistirolo; e poi secchi, stoviglie usa e getta, oggetti derivanti dal comparto della pesca, mozziconi di sigaretta e rifiuti da mancata depurazione come cotton fioc e assorbenti. Ma anche quest’anno la regina indiscussa dei rifiuti spiaggiati rimane la plastica: l’80% degli oggetti trovati sulle 29 spiagge italiane monitorate è di plastica (contro il 65% dello scorso anno), mentre sui litorali del Mediterraneo la percentuale scende al 52%. È quanto emerge dall’indagine “Beach litter” realizzata e curata da Legambiente, con il contributo di Novamont, che ha monitorato 29 spiagge italiane e 25 spiagge del Mediterraneo nell’ambito della campagna “Spiagge e Fondali puliti – Clean-up the Med 2015” creata in collaborazione con Cial, Novamont, Mareblu e Virosac e che ha visto questo week-end centinaia di volontari impegnati nel ripulire le spiagge dal nord al sud Italia.

[…]

Danni provocati dai rifiuti spiaggiati – Infine Legambiente ricorda i danni provocati dai rifiuti spiaggiati che fanno male all’ambiente e alla fauna, all’economia e al turismo. Tartarughe marine, uccelli e mammiferi marini possono restare intrappolati nelle reti da pesca e negli attrezzi di cattura professionale oppure morire per soffocamento dovuto all’ingestione accidentale di rifiuti (in particolare buste di plastica) scambiati per cibo. Secondo diversi studi, nel Mediterraneo occidentale, l’ingestione di rifiuti causa la morte nel 79,6% delle tartarughe marine e dell’intero ecosistema marino. Inoltre, le microplastiche ingerite dagli organismi acquatici, sono la causa principale dell’introduzione di plastiche nel biota e, quindi, del disequilibrio della catena alimentare.

Ecco il link all’indagine “beach Litter” di Legambiente:http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/beach-litter-2015-indagine-s…