Vi riproponiamo questo post e ci rivediamo a TerraFutura!
Dopo i tre giorni a Cosmofarma con molti amici (WIP Naturaé, Novamont, Ecozema, Sisifo…) eccoci qui a parlare di uno di loro: il mitico Sisifo!

INTERVISTA A GIUSEPPE LANZI. AMMINISTRATORE UNICO di SISIFO ITALIA
Giuseppe Lanzi è Amministratore Unico di Sisifo Italia, società partner di Zoes fin dall’avvio del progetto e oggi tra i promotori di Words, world, web….
Zoes) Un approccio concreto alla sostenibilità richiede di ripensare il rapporto tra comunicazione e produzione, qual’è la scelta di Sisifo
Giuseppe Lanzi) Come è facile immaginare, le scelte aziendali, specie di piccole aziende come la nostra, sono frutto delle esperienze personali. Nel mio caso la lunga esperienza nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo e l’incontro con due persone, con due “Weltanschauung”, con due filosofie anche imprenditoriali, mi hanno portato ad una elaborazione personale che è sfociata nella Comunicazione Stratetica nostro neologismo per definire una comunicazione a basso impatto etico ambientale.
Faccio riferimento a Catia Bastioli, per capirci l’inventrice del Mater-Bi, la quale contestando il modello di sviluppo dissipativo, denuncia il rischio di una economia sottoposta sempre più alle leggi di mercato (parla espressamente di “Tirannia del mercato senza umanità”) e, contestualmente teorizza “una visione sistemica ed una strategia che metta al centro l’uomo ed il suo ambiente prima del profitto, con l’adozione di standard di qualità elevatissimi, in una logica di sistema e non di prodotto, che parta dalla specificità dei territori e che coinvolga tutti gli interlocutori”.
Noi non abbiamo fatto altro che applicare questa logica di sistema al nostro settore ed è per questo che la Keyword per definirci è certamente “rete” o addirittura “filiera” con condivisione di obiettivi, percorsi e responsabilità. Siamo impresa e quindi dobbiamo creare profitto ma cerchiamo di farlo in maniera responsabile, senza cercare “clienti” quanto “compagni di strada”.
Ulteriore spunto di riflessione ci è giunto da Gunter Pauli della Fondazione ZERI, con la sua analisi del passaggio dalla “Economia Rossa”, che è stata un fallimento, a quella “Verde”che non è mai decollata, quindi a quella che lui definisce “Blue Economy” che definisce in pochi principi:
Invest less
innovate more
generate multiple cash flow
create jobs
build up social capital
stimulate entrepreneurship
