Sono legata in modo particolare alla tematica delle ecopitture e delle pitture fotocatalitiche perché è così che è cominciata l’avventura di Minimo Impatto. La pittura antinquinante fotocatalitica è il primo prodotto che abbiamo distribuito sul mercato romano quando siamo nati; abbiamo promosso queste pitture a destra e a manca, ne abbiamo parlato per tanto tempo, ad amministrazioni pubbliche, negozi di ferramenta, istituti sanitari, ospedali, scuole, etc. E ogni volta che ne presentavamo le caratteristiche, tutti rispondevano “tutta la città dovrebbe essere ricoperta di queste pitture”! Si, siamo d’accordo. Perché?
Beh, sembra che la caratteristica principale delle pitture, che è la proprietà fotocatalitica, sia un’innovazione unica nel suo genere. Il biossido di titanio (TiO2) presente nelle pitture e fissato con tecniche brevettate, è il fotocatalizzatore che interagendo con la luce abbatte gli inquinanti tossici presenti nell’aria che sono dovuti agli scarichi di automobili, fabbriche, riscaldamento domestico e altre fonti. Il risultato è che si eliminano allo stesso tempo lo sporco, i batteri e la muffa che degradano le superfici interne ed esterne di un immobile (una casa, una scuola, un ospedale, etc). Il Consiglio Nazionale delle Ricerce (CNR) in una relazione tecnica ha fornito la stima seguente: un metro quadrato di superficie attiva rimuove il 90% dell’inquinamento contenuto in 80 m³ di aria in appena 1 ora.
La fotocatalisi in termini tecnici è il fenomeno naturale attraverso il quale una sostanza fotocatalizzatrice sfrutta la luce solare o artificiale, modifica la velocità di una reazione chimica producendo un forte processo di ossidazione che decompone le sostanze inquinanti organiche e inorganiche trasformandole in sostanze innocue.
Incredibile, vero? Quando abbiamo creato il nostro ufficio a Fiano Romano, la prima cosa che abbiamo fatto è dipingere le pareti di bianco con queste pitture, per toccare con mano i risultati tanto proclamati. E dobbiamo ammettere che dopo un anno, nonostante l’inquinamento esterno che passa attraverso le finestre, e l’inquinamento interno prodotto da uno dei nostri soci (accanito fumatore!), le pareti sono rimaste intatte. Niente macchie, e niente odori. Favoloso, ci siamo detti, ora abbiamo la coscienza a posto e possiamo promuoverle sapendo che funzionano veramente.
Qui di seguito riporto le principali caratteristiche delle pitture fotocatalitiche:
• Trasformano le sostanze inquinanti in residui innocui (sali minerali, calcio, etc), quindi disinquinano
• Non fanno aderire lo sporco da inquinamento (in interni ed esterni)
• Resistono alle muffe ed alla proliferazione di funghi
• Sono permeabili al vapore acqueo
• Non si infiammano
• Sono antibatterici e deodorizzanti
• Diminuiscono la frequenza di manutenzione e ritocco (perché lo sporco non attecchisce).
Ora, la domanda nasce spontanea: perché nel centro Italia non si vedono edifici pubblici dipinti di materiale fotocatalitico? Eppure alcuni municipi del Comune di Roma hanno inserito nel capitolato l’adozione in maniera generalizzata di queste pitture fotocatalitiche, e addirittura in città come Fiumicino per ogni nuova costruzione è obbligatorio utilizzare tali pitture. Lancio dunque un appello alle amministrazioni pubbliche e ai consiglieri statali: per favore, quando adottate delle misure ambientali, assicuratevi che non rimangano delle semplici frasi scritte su un documento, assicuratevi che ci sia un controllo e un rapporto con illustrazione dei risultati attesi. Possiamo? Comune di Fiumicino, possiamo contare su di voi?
Oh, e per chi sapesse come arrivare ai vertici degli Aeroporti di Roma, noi vorremmo proporre l’adozione di tali pitture per tutta la superficie del nuovo aeroporto commerciale di Viterbo. Se un metro quadrato di superficie dipinta rimuove il 90% dell’inquinamento contenuto in 80 m³ di aria, pensa a quanto si può fare in un luogo pieno di aerei di linea e autobus di transito! Ogni consiglio su come raggiungere questo obiettivo è bene accetto.
Buon giorno, avrei bisogno di ulteriori informazioni su questo materiale. E sapere se il suo uso si può estendere l’uso al settore navale, e più particolare a quello degli allestimenti navali.
Cordiali saluti
Lorenzo G. Gastaldello
Avete scritto tutto e sembra veramente surreale ma a livello di costi come siamo messi ?? grazie